GetLeads Blog

Marina Magni

Magni cum laude – Se l’inclusione delle donne è un tema, vuol dire che siamo state proprio brave!

Quest’anno, per la prima volta in Fideuram, è stata nominata un’area manager donna, Piera Bosetti. Questa nomina mi ha fatto emergere un ricordo di ben 40 anni fa…


Si parla molto, per fortuna, della necessità di risolvere la disparità di genere tra uomini e donne nel mondo del lavoro. Carriere più limitate, retribuzioni minori, poca presenza nei ruoli apicali sono le condizioni che tutte le inchieste denunciano.

Anche nel mondo della consulenza finanziaria è solo da poco tempo che le donne consulenti hanno iniziato a ricoprire ruoli manageriali e quest’anno, per la prima volta in Fideuram, la rete più storica, è stata nominataun’area manager donna, Piera Bosetti.

Questa nomina mi ha fatto emergere un ricordo di ben 40 anni fa quando, proprio in Fideuram, affrontai la prova valutativa per assumere il ruolo di supervisore. Ho sempre conservato quel documento come testimonianza di successo da un lato e, dall’altro, di contesto in cui le donne nei primi anni ’80 affrontavano le sfide per l’affermazione professionale.

La prova valutativa ebbe esito più che positivo, addirittura ottimo, ma quello che colpisce sono le considerazioni finali del documento: “Concreta, ottimista, gusto del protagonismo, orientata alla vita, solo il contesto culturale maschilista può porre limiti al suo sviluppo“. A dirlo era una commissione di soli uomini…

Nei fatti, quella cultura maschilista, denunciata dagli stessi protagonisti, non mi ha impedito di avere una brillante carriera manageriale, seppur con un po’ più di impegno rispetto ai colleghi uomini. Un impegno non di tipo professionale ma personale per coniugare lavoro e famiglia cercando sempre di non rinunciare al ruolo di madre, moglie, figlia.

In quegli anni una donna che era spesso lontano da casa, quasi sempre in contesti esclusivamente maschili, con conseguenti scarse amicizie femminili era poco compresa.

Da allora molta strada è stata fatta grazie alla caparbietà di cui le donne sono dotate ed è giusto guardare con soddisfazione a questi progressi che mi sembra siano sottovalutati perché l’attenzione è tutta rivolta verso quello che ancora c’è da fare ma io credo che sia sempre utile e motivante prendere atto dei traguardi raggiunti. Se oggi nelle reti di consulenza finanziaria, e non solo, l’inclusione delle donne è un obiettivo prioritario vuol dire che ce l’abbiamo fatta e siamo state davvero in gamba!

Mi capita talvolta di percepire ancora un po’ di vittimismo nelle donne e di arrendevolezza alle prime difficoltà; atteggiamenti che portano inevitabilmente ad abbandonare la partita. La mia vita è stata ricca di esperienze perché ricca di cambiamenti ed ogni cambiamento è rinnovamento.

Da questo punto di vista vorrei trasmettere che è importante lasciarsi ispirare, vedere nuove strade e non aver paura di percorrerle. Se le immagini vuol dire che puoi seguirle, basta avere coraggio, credere nelle proprie capacità, motivare le persone che ti sono vicine a condividere le tue scelte.

Il contesto maschilista nel quale ho vissuto la mia esperienza professionale è proprio quello che mi ha dato fiducia riconoscendomi come professionista, come donna e come collega. Quindi, alla fine, che tu sia donna o uomo conta poco, quello che davvero conta è la preparazione e l’amore per il tuo lavoro.

Alle consulenti finanziarie di oggi lascio il testimone certa che nei prossimi anni saranno protagoniste di molte storie di successo perché il passo più difficile è stato fatto, siamo state riconosciute come portatrici nelle organizzazioni di valori umani e professionali.

*Marina Magni, project manager per Fabbrica delle Professioni e prima donna Area manager dell’industria della consulenza finanziaria italiana, diventa firma di Advisor. La sua nuova rubrica, pubblicata ogni due settimane, intende raccontare gli elementi fondamentali, le regole, di una advisory di successo.

Un consulente finanziario non è un gestore di fondi: innanzitutto deve saper vendere al cliente il processo di consulenza di cui sarà protagonista. E naturalmente lo può fare in maniera alta, efficace e rispettosa degli interessi propri, del cliente e della mandante. Marina Magni, come già fatto con tanti colleghi, insegnerà a farlo.

Top